spazio
spazio [spa-zio] nome masch. (plur. spazi) [etimologia: derivata dal latino spatiu(m) forse derivato di patere «essere aperto»]. [1] Il luogo fisico con dimensioni (lunghezza, larghezza, profondità) dove si trovano e si muovono gli oggetti e le persone: il tavolo in cucina occupa troppo spazio. || fare spazio: creare dello spazio libero. || fare spazio a qualcuno: far spostare o spostarsi per lasciare il posto a qualcuno. || spazio pubblico: quello che si trova sopra o sotto un’area pubblica, soprattutto strada e piazza, il cui uso da parte di privati (per esempio i proprietari di un bar) è soggetto a particolari tasse a favore del comune o della provincia. || spazio di frenata: spazio minimo che serve per frenare un veicolo fino a fermarlo completamente. || spazio pubblicitario: parte riservata alla pubblicità in giornali, cartelli stradali, nelle trasmissioni radiotelevisive o nella rete. || spazio vitale: secondo il pensiero di Hitler, lo spazio vitale era il territorio europeo su cui la Germania nazista aveva il diritto di espandersi a danno di altre nazioni. [2] In astronomia, la sede dei corpi celesti: Jurij Alekseevič Gagarin fu il primo uomo a volare nello spazio, portando a termine con successo la propria missione il 12 aprile 1961. [3] Periodo di tempo: il lavoro sarà completato nello spazio di un mese. || durare lo spazio di un mattino: durare un tempo brevissimo. [4] Possibilità di azione: è necessario dare più spazio ai giovani nella lotta contro il cambiamento climatico. [5] Nella pagina stampata e dattiloscritta, ogni intervallo bianco fra lettera e lettera o fra parola e parola: alla fine di una frase il punto deve essere sempre seguito da uno spazio vuoto.

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