portata
portata [por-tà-ta] nome femm. (plur. portate) [etimologia: derivato da portare]. [1] In geografia, la portata è la quantità d’acqua che passa attraverso la sezione trasversale di un torrente in un’unità di tempo normalmente indicata dal numero di metri cubi al secondo, cioè m3/s: un fiume ha una portata d’acqua più regolare, cioè costante nel corso dell’anno, rispetto a un torrente. [2] In ambito militare, indica la gittata di un’arma da fuoco, cioè la distanza che un proiettile può raggiungere: a partire dal Cinquecento, dopo l’introduzione dei cannoni, la portata delle armi da fuoco è aumentata. [3] Il valore massimo della grandezza che uno strumento di misura è in grado di misurare: la bilancia pesapersone generalmente ha una portata massima di 120 Kg. [4] In senso figurato, indica l’importanza o il valore di un avvenimento o di un fenomeno: la Seconda Rivoluzione Industriale, sviluppatasi tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, è stata un fenomeno di portata mondiale, perché ha trasformato completamente i sistemi di produzione, la società e la cultura. [5] Capacità di carico di una struttura o di un mezzo di trasporto: l’ascensore della nostra scuola ha una portata massima di 8 persone. [6] Ciascuna pietanza che viene servita durante un pasto: l’insegnante di sala ha chiesto alla classe di organizzarsi per servire quattro portate di antipasti. || a portata di mano: in tutti gli edifici pubblici l’estintore è a portata di mano in modo che possa essere utilizzato immediatamente in caso di necessità. || alla portata: la verifica di matematica è alla portata di tutti, perché gli esercizi sono semplici.

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