FABRIZIO BAL, ISABELLA CARENA, ELISABETTA CIOCCA, LAURA DANIELI, CHIARA ISABEL, LAURA LEURATTI, ANNALISA MAURINO, GABRIELLA PATACCHINI, GIUSEPPE PATOTA, FEDERICA PESSOTTO, GIULIA RADIN

Acquisition of receptive and productive vocabulary in the first cycle of education: the experience of Studiabolario in the schools of Valle D’AostaThis paper outlines the context and structure of the Studiabolario, an innovative open-access tool promoted by the “Centro di studi storico-letterari Natalino Sapegno”, designed to support the acquisition of both receptive and productive vocabulary in lower secondary education. The first part of the article reviews recent lexicographic production and observes that, although excellent, the dictionaries describing contemporary Italian vocabulary are often too complex and unappealing for students under the age of fourteen. This observation gave rise to the scientific and educational initiative behind the Studiabolario, whose origins and lexicographic structure are retraced and described in the second part of the article.

Questo contributo dà conto del contesto e della struttura dello Studiabolario, un inedito strumento open access promosso dal “Centro di studi storico-letterari Natalino Sapegno” utile a favorire l’acquisizione del lessico ricettivo e produttivo nel primo ciclo d’istruzione. Nella prima parte dell’articolo si passa in rassegna la recente produzione lessicografica e si osserva che i pur ottimi dizionari che descrivono il lessico dell’italiano contemporaneo sono difficili e poco appetibili per studentesse e studenti al di sotto dei quattordici anni. Dalla constatazione di questa situazione ha preso avvio l’esperienza scientifica e didattica dello Studiabolario, di cui la seconda parte dell’articolo ripercorre la genesi e ne descrive la struttura lessicografica. Le autrici e gli autori del contributo, docenti di alcune scuole secondarie valdostane, hanno creato un consolidato gruppo di lavoro che redige le voci dello Studiabolario, un progetto diretto da Giuseppe Patota avviato nel 2017 dalla Fondazione “Centro di studi storico-letterari Natalino Sapegno”, di cui è direttrice Giulia Radin (direzione@sapegno.it).